Quattro serate, tre castelli del Salento, venti appuntamenti e quasi quaranta persone ospiti per tornare a guardare Sarajevo non come una pagina chiusa della storia europea, ma come una ferita ancora capace di parlare al nostro tempo. Da giovedì 25 a domenica 28 giugno, tra Lecce, Corigliano d’Otranto e Melpignano, va in scena “L’assedio | Sarajevo: prima, durante e dopo”, una rassegna dedicata alla città-simbolo del Novecento europeo e alle domande che il suo assedio continua a consegnarci. Sarajevo è stata capitale olimpica, luogo multiculturale e musicale, attraversato da lingue, religioni e appartenenze diverse; poi, per quasi quattro anni, dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996, è diventata il teatro di una delle più atroci tragedie del secondo dopoguerra. Oggi quella vicenda torna come lente per leggere guerre vicine e lontane, propaganda, nazionalismi, manipolazione dei conflitti, ruolo dei media, assuefazione alla violenza, resistenza culturale e dignità della popolazione sotto assedio.
Sabato 27 giugno L’assedio sarà al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dalle 17:30 alle 18:30, l’InfoPoint proporrà la visita guidata “L’assedio al Castello de’ Monti tra storia e leggenda” (ticket 8 euro | info e prenotazioni al 3519137972). Alle 19:00, con “Memorie di assedi e di approdi | Il Salento nella storia del Mediterraneo”, il tema della rassegna sarà messo in relazione con la storia lunga del Salento, terra di attraversamenti, approdi, conflitti e scambi culturali. Interverranno Francesco D’Andria, archeologo, professore emerito dell’Università del Salento e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Maristella Martella, danzatrice, coreografa e direttrice artistica di Tarantarte, Paola Moscardino, giornalista e direttrice artistica del Festival Maria Corti, e Ada Fiore, docente di filosofia e sindaca di Corigliano d’Otranto. Alle 20:00 spazio a “La lingua dell’esilio. Memoria e identità”: un incontro, moderato da Giulia Maria Falzea, autrice e operatrice culturale, con letture a cura di Andjelka Vulic, attrice ed educatrice, con Diana Bošnjak Monai (autrice, tra gli altri, del libro “Da Sarajevo con amore. Diario dall’assedio”, scritto a quattro mani con Punisa Kalezic per Besa | Muci) e Božidar Stanišić (autore, tra gli altri, di “I buchi neri di Sarajevo e altri racconti” per Bottega Errante Edizioni e “Verso il mare” per Besa | Muci). Alle 21:30, nella Sala Cavallerizza, l’autrice e attrice Roberta Biagiarelli porterà in scena “A come Srebrenica. Una storia di assedio”, che ricostruisce e fa memoria del terribile massacro che ha segnato la storia europea. Intorno al 9 luglio 1995 l’armata serbo-bosniaca attacca la Zona Protetta di Srebrenica, piccola cittadina della Bosnia Erzegovina. L’offensiva si protrae fino all’11 luglio 1995, giorno in cui le unità serbo bosniache entrano in Srebrenica. Seguono stupri, mutilazioni, esecuzioni di civili, sepolture di vivi. Ma il massacro di 9.000 civili di quella metà di luglio del 1995 è solo l’epilogo di una storia iniziata tre anni prima, una storia di assedio. Dalle 23:00 la serata si concluderà con “Ritorno a Sarajevo”, concerto con Cesare Dell’Anna, Ekland Hasa e altri ospiti.
LA RASSEGNA
La manifestazione, coordinata dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala, rientra nel programma del festival diffuso Nel frattempo – Conversazioni sul futuro, dell’associazione Diffondiamo idee di valore, con la direzione di Gabriella Morelli, ed è organizzata con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e del progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente, inclusiva e giusta”, promosso dal GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con il patrocinio della Regione Puglia -Assessorato alla Cultura e alla conoscenza e Provincia di Lecce e la collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle – Castello Carlo V, Castello Volante di Corigliano d’Otranto (Comune di Corigliano d’Otranto, BigSur, Coolclub, Multiservice Eco), Comune di Melpignano, Istituto di Culture Mediterranee, Polo BiblioMuseale, Biblioteca Bernardini, Besa/Muci e altri partner pubblici e privati. Libreria ufficiale Officine Culturali Ergot.
Info
conversazionisulfuturo.it – 3394313397




