Mostra

15 Luglio > 15 Ottobre 26

Sala Nuvole

Efrem Barrotta

Vulcani

Il vulcano scava nelle profondità per mettere a fuoco il cielo, rompe gli argini e brucia tutto intorno. Vuole essere, in queste opere, metafora del corpo: ventre del fuoco che fuoriesce dalla cavità e scivola in lava lenta. È, infine, allegoria dell’esistenza, moto imperturbabile che distrugge e crea senza sosta. Le opere sono stratificazioni di materiali di scarto e monotipi su carta velina. Restituiscono le due manifestazioni del vulcano, quella placida del riposo e quella dirompente dell’eruzione. Due dimensioni che convivono anche nel corpo dell’essere umano, nelle sue manifestazioni esteriori e nei suoi rifugi interiori.

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