Cosa significa tornare in un luogo che non è più lo stesso? E cosa accade quando a essere cambiati siamo noi?
Un ritorno che non è punto di arrivo, ma condizione critica: uno spazio di attraversamento in cui esperienze, memorie e appartenenze vengono messe in discussione e rielaborate. Tra continuità e trasformazione, ciò che sembrava familiare si altera, si sposta, assume nuovi significati.
Il secondo incontro di Viaggi nelle terre del ritorno, introduce la ricerca e il ritorno di una giovane artista originaria di Fasano, Aurora Lac. Il suo percorso si configura come una stratificazione continua di senso, ponendo al centro del suo lavoro il concetto situazionista di
détournement. L'alterazione viene intesa come processo di perdita, trasformazione e acquisizione di nuovi significati, dove immagini, simboli e oggetti vengono sottratti al loro contesto originario e riassegnati a nuove dinamiche interpretative.
Ogni elemento entra in una condizione di deriva, aprendosi di fatto a morfologie e mappature inaspettate e plurime.
Il progetto si appropria volutamente del titolo della mostra "Viaggi nelle terre del rimorso" ospitata al Castello Volante, che a sua volta richiama "La terra del rimorso" di Ernesto De Martino, instaurando un gioco di rimandi e riscritture tra pratiche artistiche e ricerca antropologia che non vuole rappresentare un ripiegamento nostalgico, ma bensì un atto creativo.
L'incontro vuole mettere in relazione giovani, cultura e territorio attraverso lo scambio e il confronto.
Si propone come un dialogo tra temporalità arcaiche e contemporanee, in cui ogni tempo si reinscrive in nuove relazioni e significati, aprendo una riflessione su una condizione generazionale concreta e diffusa.
Evento gratuito
Info : +39 351 913 7972




